Anche i coralli hanno le loro “impronte digitali”

L’Istituto Gemmologico Italiano è il primo laboratorio a certificarne l’origine a livello internazionale

I.G.I. – Istituto Gemmologico Italiano è il primo laboratorio in grado di certificare l’origine del corallo a livello internazionale, attraverso un sofisticato strumento di finger-printing. Un importante risultato, frutto del lavoro svolto dalla Commissione Corallo di CIBJO – la Confederazione Mondiale della Gioielleria, con il supporto del dipartimento di Biologia Marina dell’Università Federico II di Napoli, dello stesso I.G.I. e del Danat, l’Istituto delle Gemme e delle perle del Barhein, specializzato nel mantenimento dei più alti standard etici. L’attenzione della Commissione Corallo CIBJO si è focalizzata anche sul ruolo del settore orafo-gioielliero nella promozione di pratiche responsabili che rendano conto al consumatore di quanto effettivamente realizzato dall’industria, sempre più impegnata con azioni dirette sul fronte della tutela ambientale  e la protezione delle specie a rischio, come le barriere coralline.

Dopo la stesura e adozione del Coral Blue Book e del manuale “Coral Guide for Customs – Classification & Identification of Coral Materials”, studiato per fornire alle autorità doganali e alle agenzie competenti corretti elementi di valutazione e classificazione dei coralli qualità gemma, da oggi è possibile identificare in maniera certa la provenienza del materiale, in concerto con i laboratori gemmologici. L’identificazione del codice genetico è il più affidabile metodo per la determinazione delle specie e certificare senza ombra di dubbio, utilizzando opportuni marcatori, la specie di corallo.