Green Jewellery – Materie prime “fairmined” e tracciabilità di filiera

La crescente attenzione globale alla sostenibilità nel settore della moda e dei gioielli è un tema sempre più sentito sia tra i consumatori che tra i produttori di tutto il mondo. Le nuove generazioni in particolare sono molto attente alla provenienza dei materiali preziosi impiegati per la realizzazione di accessori e gioielli. Il trend della gioielleria etica pone particolare attenzione alla sostenibilità a tutti i livelli: dalle fonti di produzione delle materie prime compatibili con l’ambiente, fino all’equa retribuzione e alle condizioni di lavoro della manodopera coinvolta nella lavorazione. Le principali problematiche etiche e ambientali nella filiera dei gioielli riguardano in primis la fase primaria dell’industria, ovvero quella dell’estrazione mineraria. La gioielleria etica è la nuova tendenza del comparto. Sempre più operatori propongono alternative sostenibili ed etiche, una proposta che si traduce in gioielli realizzati con materiali accessibili ed eco-sostenibili.

Le materie prime dette “fairmined” vengono estratte rispettando la natura e le persone. Le realtà minerarie che aderiscono al progetto ottengono una certificazione internazionale dalla Alliance for Responsable Mining, l’organizzazione che verifica il rispetto dei criteri di equo-sostenibilità. A garanzia della reale sostenibilità dei prodotti e della provenienza delle materie prime, assume primaria importanza la tracciabilità. Anche JVF – Jewelry Virtual Fair si muove in tal senso e sta per introdurre un sistema unico, un sigillo che garantirà a tutta la filiera, dal produttore al cliente finale, l’originalità e la tracciabilità del prodotto, sia per i gioielli che per le pietre. Un impegno reale e concreto nell’ottica di una gioielleria sempre più “green”, rispettosa della natura e delle persone.

Riccardo Allione