Scuola d’Arte e Mestieri, fucina di nuovi talenti dell’oreficeria

Formare i nuovi professionisti del settore orafo. È questa la mission della Scuola d’Arte e Mestieri
di Vicenza della Fondazione centro Produttività Veneto (CPV), che all’interno della sua offerta
formativa organizza corsi biennali rivolti ai giovani diplomati della scuola secondaria di secondo
grado, insegnando loro a tradurre le idee in pratica e mettendoli in contatto diretto con il mondo
del lavoro. «Il rapporto con le aziende del territorio è fondamentale per creare un modello di rete
tra scuola, imprese e istituzioni, a partire dalle associazioni di categoria», spiega il professor
Barato, docente di decorazione con smalto a fuoco e modellazione del metallo, nonché
responsabile dello stage.
Il percorso di formazione fornisce agli studenti conoscenza della filiera produttiva e una solida
preparazione di base nelle diverse aree tecniche del settore orafo, dal design del gioiello, alla sua
prototipazione, fino alla produzione. Competenze che rispondono alle esigenze del comparto
orafo. «L’85% dei neo-diplomati è già stato assunto in aziende orafe, che hanno grande bisogno di
ricambio generazionale», evidenzia Barato. I corsi della Scuola d’Arte e Mestieri sono
gettonatissimi dai nuovi talenti dell’oreficeria provenienti da tutta Italia, anche grazie al binomio
scuola-lavoro con aziende affermate del distretto orafo vicentino.
È il caso dell’azienda Fair Line, che ha collaborato con cinque studenti del biennio 2017-2018 per la
realizzazione di prodotti originali. «Con Gabriella Centomo – racconta Barato – abbiamo un
rapporto stretto che dura da molti anni e che certamente proseguirà anche in futuro. Come noi,
anche lei da sempre sostiene l’idea che la scuola deve formare al mondo del lavoro». Al termine
del corso, gli studenti hanno presentano il loro project work, realizzato seguendo le indicazioni di
Fairline. Dal bozzetto alla progettazione in 3D, fino alla modellazione, l’azienda ha affiancato gli
studenti, sotto il coordinamento della designer milanese Beatriz Biagi.
Il risultato di questo lavoro sono 3 set di parure (collana, bracciale e orecchini), progettati da
Alessia Barbuglia, Angelica Cocco e Giorgia Bernardi, che verranno presentati da Fair Line nelle
prossime fiere di settore. «Nella nostra azienda – spiega Gabriella Centomo, CEO di Fair Line – c’è
da sempre una grande sensibilità nei confronti dei giovani talenti, che sanno interpretare al meglio
le nuove tendenze, intercettando le esigenze del mercato. Da parte nostra, cerchiamo di dare
visibilità al loro lavoro e alla loro creatività, come è stato per queste tre ragazze, che sono davvero
brave. Non è un caso che tutte e tre abbiano subito trovato lavoro al termine del percorso di
formazione alla Scuola d’Arte e Mestieri».